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Foto di Giordano Bianchi per BorderStudio
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Perche ti candidi? Non pensi di essere presuntuoso pensando di poter fare il consigliere comunale? 
Che esperienza di amministrazione della cosa pubblica hai? 
Cosa vuoi fare in cinque anni di consiglio comunale?

Questa probabilmente è la domanda più difficile a cui rispondere, perché? Forse perché una dose di presunzione non mi difetta, dovuta probabilmente al mio rimboccarmi le maniche lavorando sodo e dai risultati ottenuti nella mia carriera prima e con ArteffettoDanza poi. Ma so anche che misurarmi su un terreno non mio mi stimola e spaventa nello stesso tempo. Quindi ho deciso di buttarmi. Perché ancora mi indigno, ancora mi stupisco dell’ottusità politica che fa campagna elettorale contro il diverso variamente inteso, non mi capacito del fatto che una città come Trieste non viva fino in fondo quelle enormi potenzialità che ha; non riesco ad accettare le discriminazioni, il non accogliere le mille differenze che fanno di questo angolo di mondo il “nostro” angolo di mondo. Ma forse il motivo vero è che, come veniva anche cantato, libertà è partecipazione, e mai come in questo momento questa frase che rischia anche di essere retorica la sento mia fino in fondo.

Se non vinci al primo turno, cercherai altre alleanze o affratellamenti?

Seguirò la linea che decideremo assieme agli amici della lista SI – Sinistra per Trieste e di AGORA', rimettendomi ad una decisione collettiva, così come è stato fatto finora per tutti gli argomenti principali

Perché non ti sei candidato per il PD di Cosolini, visto che lui ha trascritto il vostro matrimonio?

Nonostante la stima che ho per Roberto come persona e per il gesto che ha fatto con noi e per noi, non riesco a riconoscermi nelle idee e nelle logiche del suo partito e nella coalizione che lo sostiene, con partiti che hanno sempre fatto della discriminazione la loro idea di politica.

Perchè con una lista che si chiama SI Sinistra per Trieste? 
Ma scusa ti candidi con una lista di sinistra, il candidato sindaco è chiaramente di sinistra e poi "prendi le distanze"?
 Il tuo referente è un fuoriuscito del Movimento 5 Stelle: sei d'accordo con il loro pensiero? 
Sei comunista?

Sono diversi anni che non so più cosa sono (come tanti altri miei amici), che non trovo più un partito in cui riconoscermi. C’è chi dice sia tutto uguale e indistinto. Per quanto mi riguarda non è così. Non amo etichette e mai le ho permesse su di me, però so ancora da che parte stare: con chi accoglie e non con chi discrimina; con chi pensa che un mondo più giusto sia ancora possibile e non si basa sulla violenza le guerre la sopraffazione; con chi pensa che la cultura sia un bene comune e che vada tutelata, valorizzata ma soprattutto finanziata; con chi non ti chiede “con chi vai a letto” o “quante volte vai a messa”, ma con chi vuole sapere cosa pensi, chi sei e cosa sogni; Alla fine non so se sono di sinistra o meno, quello che so è che sicuramente non parteciperò mai a una rivoluzione in cui non si balla.

Quale influenza sugli elettori pensi possa avere il suo orientamento sessuale? Ma quindi ti candidi a rappresentare la comunità gay lesbica e trans della città? 
Propagherai la teoria gender e farai piaceri solo ai Gay? 
Quindi mettere in piazza il vostro matrimonio era solo una mossa per avere visibilità?

Si, certo e obbligherò tutti i triestini a partecipare al Gay Pride in tanga e piume di struzzo... Spero che gli elettori non scelgano i propri rappresentanti in base al loro orientamento sessuale. Assieme a mio marito, abbiamo voluto condividere la nostra storia con chi questa forza non ce l'ha o non può averla, anche se mettere in piazza il nostro privato, la nostra storia è stato difficile e doloroso. Una persona vive e quindi fa politica a partire da quello che è, dal proprio vissuto, le esperienze che lo hanno attraversato i torti e le gioie che lo hanno colpito e accompagnato. Quindi nessuno può chiedermi di essere quello che non sono. Io sono questo, un uomo che ha vissuto, ha ballato, ha insegnato e perfino si è sposato, nonostante questo non fosse del tutto scontato o facile. Quindi questo rappresenterò in consiglio comunale, tutte quelle persone che hanno il coraggio e la voglia di essere se stessi a prescindere da orientamenti sessuali, religiosi di ceto, e nemmeno in base alle loro scelte musicali (nonostante alcuni ascoltino proprio della musica di merda…)

Corrado, lei è noto per le sue competenze nel campo artistico e le sue battaglie per i diritti del mondo LGBT, ma Trieste ha ben altre priorità, emergenze inderogabili come la ferriera, il lavoro, l'immigrazione: perché mai dovremmo scegliere una persona senza esperienze in queste competenze?
 Davvero lei crede da signor "nessuno" di arrivare in politica e poter effettivamente far qualcosa?
 Speri di ottenere favori per la tua attività professionale? 
La sua sarà una politica "pulita" la sua? 
Oppure quella delle solite grandi promesse cui siamo già abituati? Il potere è un gran pericolo, non crede? 
O come può comunicare agli elettori che forse non è così?

Mi colpisce che diventi normale chiedere a qualcuno “sarai onesto se verrai eletto?”, significativo dei tempi che viviamo e di come viene percepito il mondo della politica. In questo caso non parliamo di “potere” ma di “servizio” decidere di fare il consigliere comunale significa mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze nell’interesse dei cittadini e della città in cui vivo. Questo è quello che mi muove e mi stimola. Sarò sempre sotto verifica continua, sarà sempre possibile parlare con me e confrontarsi rispetto a quelle che saranno le decisioni da prendere all’interno del consiglio comunale. Sono un signor nessuno forse ma questo è il momento giusto per far vedere che la politica è un valore alto a cui partecipare e non un luogo in cui “gestire interessi particolari”. Ho deciso di affidare la mia comunicazione ai social. Prima di tutto perché non ha costi e poi perché sono riusciti ad abbattere muri di incomunicabilità anche con le istituzioni, permettono a tutti di raggiungere chiunque, uno sconosciuto come una celebrità

Vivi in un mondo ovattato, che ne sai tu di chi non arriva a fine mese con le paghe di oggi?  Facile essere gay per chi ha vissuto nel mondo dello spettacolo


Si, è vero: per me è stato facile non dover nascondere la diversità con cui sono nato e proprio per questo ho trovato la forza di condividerla. In quanto alla fine del mese, la mia ovatta è finita da parecchio...

Cosa pensi del TLT (Territorio Libero di Trieste)?

Questa città fatica sempre a guardare avanti, convinta che solo il passato sia stato fulgido, importante e interessante. Certo, proprio dopo la seconda guerra mondiale Trieste ha vissuto uno dei periodi più difficili della sua storia. Credo che sia più interessante guardare al futuro, alle cose concrete, alla politica del fare a costruire piuttosto che a ricordare.
Non ho competenze in materie legali ma sono un possibilista e so che ci sono dei tentativi in atto per rendere operativo il TLT: se dovessero ricevere l’avallo di chi di dovere, se ne riparlerà e ragionerà

Perché ti candidi? Chi te lo fa fare...

Si, questo continuo a domandarmelo anche io...

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